BIOGRAFIA 2007


Avril Lavigne è una ragazza che sa quello che vuole. E quando arrivò il momento di scrivere il tanto atteso terzo album, The Best Damn Thing, aveva uno scopo molto chiaro in mente: farlo divertente. Nel 2004 mentre si trovava in tour per il suo ultimo album, Under My Skin, che ha venduto più di 8 milioni di copie in tutto il mondo, la dinamica cantante punk-pop Canadese si rese conto che le canzoni che preferiva suonare erano quelle più veloci e ritmate — perciò decise di registrare un disco che catturasse l’energia impetuosa e a tutto gas che amava sprigionare sul palco. The Best Damn Thing trabocca di arditi riff alla chitarra, ritornelli festosi e trascinanti che ti si stampano nella mente, power pop punk ed un ribelle atteggiamento rock ’n’ roll. E’ un marcato distacco dal tono più cupo ed introspettivo di Under My Skin — e su tracce come la provocatoria e turbolenta “Everything Back But You”, addio ad un ragazzo infedele, Avril si è divertita a creare degli scenari per i suoi testi che non fossero, come lei stessa ha dichiarato, “presi direttamente dal mio diario”. Il risultato è una raccolta di canzoni che rivelano quanto si sia evoluta come songwriter e cantante, dall’irrispettosa e potente “I Can Do Better” (una delle preferite di Avril) all’irreprensibile primo singolo “Girlfriend” — che inaspettatamente combina un beat hip-pop con robusti power chord, battiti di mani ed un ritornello cantilenato da una sorta di gruppo di ragazze, con un'inclinazione punk rock — all’emozionante ballata “Keep Holding On”, che ha scritto su richiesta della 20th Century Fox per il film fantasy/avventuroso Eragon. In qualità di artista con un acuto e ben allenato orecchio per le melodie pop vigorose e magnetiche, Avril è stata intensamente coinvolta in ogni aspetto della creazione di The Best Damn Thing: dall’essere fieramente indipendente mentre scriveva le sue canzoni (“Non ho avuto un A&R per questo disco,” sottolinea. “Sapevo esattamente come volevo che fosse il sound”), allo scegliere i suoi produttori e collaboratori musicali, all’andare ossessivamente ad aggiustare i toni della chitarra ed il suono della batteria, ha lavorato duramente per assicurarsi che fosse il suo miglior disco finora. Questo album rivela le abilità di produttore di Butch Walker (che ha anche prodotto The Donnas, gli American Hi-Fi ed il secondo album di Avril, Under My Skin), Dr. Luke (Pink, Lady Sovereign), Rob Cavallo (Green Day, My Chemical Romance, Goo Goo Dolls) e suo marito Deryck Whibley (Sum 41). Il procedimento è risultato uno spasso: “Non sapevo che fare un disco potesse essere così divertente,” ha detto. Era desiderosa di lavorare di nuovo con il suo buon amico Butch, come ha dichiarato, “Ciò che è grandioso riguardo a Butch è che è un artista di talento ed anche un produttore incredibile.” E riguardo alla collaborazione con Dr. Luke, aggiunge, “Il rapporto tra me e Luke è stato molto buono, avevamo un buon feeling.” L’atmosfera rilassata nello studio emerge nelle stesse canzoni — la risata di Avril risuona in “I Can Do Better” e in “Girlfriend” la si può sentire, come dice lei stessa, “suonare una bottiglia di birra" (soffiandoci dentro) durante gli ultimi ritornelli. Quattro delle canzoni su The Best Damn Thing — “Innocence,” “Hot, “One of Those Girls” e “Contagious” — sono state scritte insieme all’ex membro della sua band Evan Taubenfeld. “Evan è uno dei miei migliori amici al mondo,” dice affettuosamente. “E’ stato con me sin dal primo giorno”. Naturalmente, tutta l’energia tagliente ed ottimista che pervade l’album prenderà vita durante lo show dal vivo, che Avril prevede per il suo tour verso la fine dell’anno — ha messo insieme una nuova band e porterà con sè persino due ballerine (“Farò balli coreografati per la prima volta,” dice sogghignando. “Sarà un vero spasso”). Un sacco di cose sono accadute nella vita di Avril Lavigne da quando uscì il suo primo album, Let Go, nel 2002, quando aveva 17 anni. Quell’album si aggiudicò 8 nomination ai Grammy e 4 Juno Award (inclusi Album dell’Anno e Artista Emergente dell’Anno), diede vita ai singoli di successo “Complicated,” “Sk8er Boi” e “I’m With You,” e vendette più di 16 milioni di copie in tutto il mondo. Under My Skin ha cementato la super fama della nativa di Napanee, Ontario, entrando alla #1 nelle classifiche statunitense, canadese e del Regno Unito, proponendo i fortunati singoli “Don’t Tell Me” e “My Happy Ending,” e collezionando ancora tre Juno Awards. Nel 2006, Avril ha sposato Deryck Whibley dei Sum 41 e si è cimentata nella recitazione, apparendo nel film Fast Food Nation di Richard Linklater e prestando la sua voce al film animato della Dreamworks Over the Hedge (La gang del bosco). Potrà essere un po’ più sofisticata adesso, ma è ancora impareggiabile e intrepida. The Best Damn Thing è Avril Lavigne in un nuovo stadio della sua vita; ha superato le ombre della rabbia adolescenziale ed è emersa sotto i riflettori, pronta a divertirsi, rockeggiare e sì, anche a ballare. E’, proprio come lei stessa ha inteso, la cosa dannatamente migliore che abbia mai fatto.

Fonte biografia: Avril Paradise